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Installare Fedora Linux su un computer vecchio mantenendo Windows

Installare Fedora su un computer vecchio è spesso la soluzione migliore per renderlo di nuovo utilizzabile.
In questa guida vedremo come installare Fedora su un PC con Windows 10 già installato, mantenendo entrambi i sistemi operativi sullo stesso disco, in dual boot, su macchine con BIOS Legacy (MBR).

La procedura richiede particolare attenzione durante la fase di ridimensionamento del disco e di partizionamento manuale.

N.B.: In questo articolo viene descritto nel dettaglio il procedimento per ridimensionare correttamente il disco e preparare le partizioni necessarie all’installazione di Fedora partendo da un sistema con Windows 10 già
installato. Le schermate, i nomi delle opzioni e i percorsi indicati fanno quindi riferimento a Windows 10; su versioni diverse di Windows alcune voci potrebbero avere nomi leggermente differenti o trovarsi in posizioni diverse, pur mantenendo concetti e funzionalità analoghe.

BIOS Legacy e UEFI: cosa sono e perché è importante saperlo

I computer possono avviarsi in due modalità principali: BIOS Legacy oppure UEFI.

Il BIOS Legacy è il sistema di avvio più vecchio, utilizzato soprattutto sui computer
datati. In genere usa dischi con schema di partizionamento MBR e ha alcune limitazioni, come il numero massimo di partizioni primarie.

L’UEFI è il sistema di avvio moderno, presente sui computer più recenti. Utilizza
solitamente dischi GPT ed è più flessibile e veloce. Nei sistemi UEFI è sempre necessaria una partizione EFI (FAT32, montata come /boot/efi).

(Nota: i dischi GPT, o GUID Partition Table, sono uno schema moderno di partizionamento che sostituisce il vecchio MBR. Permettono di avere più di 4 partizioni primarie, supportano dischi molto grandi e sono necessari per l’avvio in modalità UEFI).

Questa guida è pensata per sistemi BIOS Legacy. Su sistemi UEFI il concetto generale resta simile, ma il partizionamento cambia.

1. Perché Windows limita il ridimensionamento del disco

Quando si prova a ridurre la partizione di Windows 10 tramite Gestione Disco, spesso il sistema permette di liberare solo pochi gigabyte, ad esempio 1 o 2 GB, anche se il disco ha centinaia di gigabyte liberi.

Questo accade perché Windows mantiene alcuni file di sistema posizionati verso la fine della partizione e non li sposta automaticamente, e sono:

  • punti di ripristino
  • file di paging (memoria virtuale)
  • file di ibernazione

Finché questi file sono attivi, Windows impedisce un ridimensionamento più ampio. Per questo motivo è necessario disattivarli temporaneamente.

2. Disattivare le funzioni che bloccano il ridimensionamento

Disattivare i punti di ripristino

  1. Tasto destro su Questo PC
  2. Proprietà
  3. Impostazioni di sistema avanzate
  4. Scheda Protezione sistema
  5. Selezionare il disco principale (C:)
  6. Clic su Configura
  7. Selezionare Disattiva protezione sistema
  8. Confermare

Disattivare il file di paging (memoria virtuale)

  1. Pannello di controllo
  2. Sistema
  3. Impostazioni di sistema avanzate
  4. Prestazioni → Impostazioni
  5. Scheda Avanzate
  6. Memoria virtuale → Cambia
  7. Togliere la spunta da “Gestisci automaticamente le dimensioni”
  8. Selezionare il disco C:
  9. Selezionare Nessun file di paging
  10. Confermare e riavviare

Disattivare l’ibernazione

Aprire il Prompt dei comandi come amministratore ed eseguire:

powercfg /h off

Riavviare Windows 10.

3. Ridurre la partizione di Windows 10

  1. Tasto destro su Start
  2. Gestione Disco
  3. Tasto destro sulla partizione di Windows (di solito C:)
  4. Riduci volume
  5. Scegliere lo spazio da liberare

Ora il ridimensionamento non dovrebbe più essere limitato a pochi gigabyte.

4. Preparare GParted Live

Per creare correttamente le partizioni Linux è consigliato usare GParted Live.

GParted Live va installato su chiavetta USB usando Rufus in modalità ISO.

Link utili:

Una volta creata la chiavetta, avviare il PC da USB ed entrare in GParted Live.

5. Partizionamento con GParted (sistemi Legacy)

Nei sistemi MBR/Legacy, le partizioni primarie sono di solito già occupate da Windows. Per questo motivo si utilizza una partizione estesa, all’interno della quale creare le partizioni Linux come partizioni logiche.

(Nota: partizione primaria = principale sul disco; partizione estesa = contenitore per partizioni logiche; partizione logica = partizione “interna” all’estesa).

Creazione delle partizioni

Nello spazio non allocato:

  1. Creare una partizione estesa (non è necessario inserire un’etichetta per questa partizione, è opzionale)
  2. All’interno creare tre partizioni logiche:

Partizione /boot

  • Dimensione: 2 GB (circa 2048 MiB)
  • File system: ext4
  • Etichetta: BOOT

Partizione swap

  • 4 GB (circa 4096 MiB) se non si utilizza l’ibernazione su Linux
  • Se si utilizza l’ibernazione, dimensione almeno pari alla RAM (esempio: se hai 32 GB di RAM dovrai creare una partizione di almeno 32 GB, o meglio ancora leggermente più grande)
  • Tipo: linux-swap
  • Etichetta: SWAP

Sui computer vecchi l’ibernazione è spesso instabile ed è generalmente sconsigliata.

Partizione / (root)

  • Dimensione: circa 100 GB (circa 102400 MiB, o più se disponibile)
  • File system: ext4
  • Etichetta: SYSTEM

Importante: durante l’installazione di Fedora, nel partizionamento manuale, le etichette che avete assegnato alle partizioni in precedenza non verranno visualizzate. Per evitare di sovrascrivere partizioni di Windows o altre partizioni importanti, segnatevi a cosa corrisponde ciascuna partizione, ad esempio /dev/sda1. Potete anche fare riferimento alla dimensione in GB di ciascuna partizione per ricordarvi a cosa serve.

6. Applicare le modifiche in GParted

Dopo aver creato le partizioni è necessario applicare manualmente le modifiche.

Dal menu di GParted selezionare “Applica tutte le operazioni”.
Le modifiche non vengono eseguite finché non si conferma questa operazione.

Al termine, chiudere GParted, riavviare il computer e tornare in Windows 10.

7. Riattivare le funzioni di Windows 10

Dopo il partizionamento è importante riattivare tutte le funzioni disattivate in precedenza.

  • Riattivare i punti di ripristino dalla Protezione sistema
  • Riattivare il file di paging dalla Memoria virtuale
  • Riattivare l’ibernazione, se desiderato, con il seguente comando:
powercfg /h on

8. Preparare la chiavetta USB di Fedora

Creare la chiavetta USB di Fedora usando Rufus.

Quando Rufus chiede il metodo di scrittura, utilizzare la modalità DD e non la modalità ISO. Sui sistemi Legacy, la modalità ISO può causare problemi di avvio con GRUB quando si andrà ad effettuare l’installazione di Fedora da chiavetta USB.

Link a Fedora:

9. Installazione di Fedora

Avviare il PC dalla chiavetta Fedora e scegliere l’avvio in modalità Legacy.

Durante l’installazione:

  1. Selezionare Partizionamento personalizzato
  2. Sezione Punti di montaggio (Mount point)
  3. Assegnare la partizione di boot precedentemente creata con GParted Live a /boot
  4. Assegnare la partizione precedentemente creata con GParted Live che ospiterà il sistema a /
  5. La partizione swap verrà rilevata automaticamente

Prestare attenzione a non selezionare o formattare le partizioni di Windows.

10. Conclusione

Al termine dell’installazione, riavviando il sistema comparirà GRUB, che permetterà di scegliere tra Windows 10 e Fedora. Il computer vecchio avrà così una nuova vita grazie a Linux.


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